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Guida alle Commissioni: Come Funziona il Modello Interchange++

Hai mai guardato l'estratto conto del terminale POS a fine mese e ti sei chiesto dove finissero esattamente i tuoi soldi? Sotto il modello a "tasso fisso", le banche nascondono i costi reali. In questa guida vediamo come il modello Interchange++ (IC++) ti permette di pagare esattamente il costo di fabbrica della transazione.

Come Calcolare le Commissioni sui Pagamenti: Guida a Interchange++

Perché le tariffe fisse (Blended) ti costano care

La maggior parte dei merchant inizia con sistemi come Stripe o SumUp, che usano il modello Blended.

Funziona così: paghi una tariffa fissa su tutto (es. 1.4% + 0.25€ oppure un 1.95% secco).

Il lato positivo: È facile da calcolare.
Il lato negativo: Stai pagando molto più del dovuto sulle carte comuni.

Se un cliente paga con un bancomat PagoBANCOMAT o Visa Debit, il costo reale dell'operazione per gestire quel pagamento sarebbe intorno allo 0.4%. Ma tu paghi comunque l'1.4%. Chi ci guadagna? Il fornitore, che intasca l'1% di margine netto.

Entra in gioco l'Interchange++ (IC++): Trasparenza Assoluta

Passare all'Interchange++ è come farsi dare lo scontrino dettagliato in pizzeria invece di pagare un totale arrotondato ad occhio.

I tuoi costi vengono spacchettati in tre componenti precise, al centesimo:

1. Interchange Fee (Il primo '+'): Sono i soldi che vanno alla banca del cliente che ha emesso la carta (es. Intesa, Unicredit). In Europa, grazie all'UE, questa tassa è bloccata allo 0.20% per le carte di debito e allo 0.30% per le carte di credito.
2. Scheme Fee (Il secondo '+'): La micro-tassa versata al circuito (Visa, Mastercard, Amex) per far viaggiare il dato in sicurezza. Solitamente si aggira tra lo 0.10% e lo 0.15%.
3. Acquirer Markup: È l'unica parte commerciale. Corrisponde a ciò che il tuo partner (ad es. RoxPay) trattiene per darti l'infrastruttura, il terminale POS e l'assistenza.

Facciamo due conti: Una vendita da 100€

Immagina che un cliente entri in negozio e spenda 100€ con una banale carta di debito Visa europea.

Con un fornitore a Tasso Fisso (Blended):
Paghi: 1.4% + 0.25€
Ti costa: 1.65€

Con modello Interchange++ (RoxPay):
Interchange Fee (Visa Debit EU): 0.20€ (0.20%)
Scheme Fee: 0.12€ (0.12%)
Acquirer Markup: 0.40€ + 0.10€ (0.40% + 10c)
Ti costa: 0.82€

Il Risultato: Passando all'IC++ hai dimezzato i costi su quella specifica strisciata. Moltiplicalo per decine di migliaia di euro al mese, e il risparmio diventa un nuovo stipendio aziendale.

Quindi, cosa dovresti scegliere?

Rimani con il Blended se: Hai aperto ieri, transi pochissimo o fai B2B con carte aziendali americane (in quel caso le fee di interscambio sono carissime e il fornitore a tasso fisso assorbe la perdita).
Passa all'Interchange++ se: Transi decine di migliaia di euro al mese e i tuoi clienti sono consumatori privati italiani (B2C). Risparmierai massimizzando i margini e pagando solo il reale costo di mercato.


Domande Frequenti

Posso negoziare le Interchange Fees italiane?

No. Le fee di interscambio e le Scheme Fee sono scritte nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale e definite dai circuiti. L'unico costo che ha senso negoziare è l'Acquirer Markup (il ricarico della banca o di RoxPay).

Con l'IC++ ci sono spese fisse extra?

Dipende da chi scegli. Molte banche storiche ti abbassano la % delle commissioni ma ti caricano 40€ al mese di comodato d'uso per il POS per rifarsi. Fornitori tecnologici come RoxPay ti danno terminali gratis e ti fanno pagare solo i transati a prezzi di mercato.

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